Nel territorio di Bisegna aumenta la "riserva integrale" del Pnalm

Vantaggi economici e conservazione della biodiversità sono conciliabili; perché, stando a quanto deciso dall'amministrazione comunale di Bisegna, la tutela ambientale porterà nelle casse del comune un bel gruzzolo. Ed ecco la ricetta; Il Parco nazionale d'Abruzzo assume in concessione mille ettari di bosco, destinandone la metà a “riserva integrale” e l'altra il “riserva generale”. In cambio, l'Ente versa al comune un canone annuo di 30.000 euro. 

“Per noi è una svolta – dice il sindaco Amedeo Di Lorenzo – perché negli anni passati abbiamo fatto il taglio industriale e le ditte appaltatrici: a volte ci hanno dato i compensi con grave ritardo, altre, invece, non hanno addirittura pagato tanto che siamo dovuti ricorrere ad estenuanti contenziosi. Ora abbiamo un'entrata sicura”.

Cenni storici di Bisegna

Il paese di Bisegna, di antichissime origini, è posto su uno sperone roccioso all'inizio della Valle del Giovenco, dove il fiume omonimo ha le sue sorgenti, in posizione strategica per l'osservazione ed il controllo della valle, che da sempre ha rappresentato una delle più importanti vie di penetrazione verso la Marsica interna. Il paese attuale si è formato a partire dai secoli XI°-XII° quando, in seguito al generale fenomeno dell'incastellamento, si iniziarono a costruire i paesi in posizione alta, sulle colline, sulle cime o a mezza costa dei monti, circondati da mura. Il ritrovamento, all'altezza di Bisegna e S.Sebastiano, di due frammenti di utensili in pietra: un nucleo di selce di buona qualità da cui sono state ricavate piccole lame ed una scheggia triangolare con un lato ritoccato, attesta, già in età preistorica, la presenza di insediamenti sparsi nel fondovalle e sulle piccole alture a ridosso del fiume.

....